martedì 7 maggio 2013

Gabbia?

Mi sto preoccupando..perché?

Perché dopo un anno e mezzo di dieta sento che la mia ossessione sta peggiorando!
Al mio obiettivo mancano solo pochi kg, ma mi sento come se dovessi combattere per molti più kg!
Ho paura che arrivata (se mai ci arriverò) ai 50kg, peso normalissimo, non mi fermerò o almeno mentalmente continuerò a farmi mille problemi!

Ho paura che questa ossessione per le calorie stia diventando troppo esagerata!
Da una settimana quando apro il frigo per scegliere cosa mangiare mi viene l'ANSIA!
Il mio cervello in un micro secondo inizia a pensare troppo e spesso mi dico "per mangiare cose che nemmeno mi piacciono/voglio cosa le mangio a fare?!" Ma poi mi do una regolata e mangio altrimenti ho paura di lasciarmi cadere nel ciclo "digiuno/abbuffate"

Ma questi pensieri, queste complicazioni da dove saltano fuori?? Io ero così felice ora invece sono sempre triste!
Io amo cucinare e mangiare ma ora è solo una tortura! Lo gestisco ancora perché mi autoconvinco che devo cercare di mangiare e comportarmi normalmente e quindi x ora il tutto è ancora a dimensioni piccole! E anche grazie ai parenti e ragazzo che mi mettono sempre i bastoni tra le ruote con cene o sgarri, altrimenti chissà come stavo ora di umore!

Ma ho tanta paura di finire in gabbia e di finirci senza rendermene conto!

Io sono convinta che è solo un periodo così ma non vorrei che questo periodo sfoci in problemi più seri!

Scusate lo sfogo! ._.

D.a. previsto di oggi

Colazione: nulla
Pranzo: insalata e 1/2 di fiocchi di formaggio (100cal)
Merenda: nulla
Cena, con mamma: zuppa (150cal), forse una fetta di crostata (250cal)

Totale ca.= 500cal

17 commenti:

  1. ciao Ela, i pericoli di questo percorso li conosci penso. Forse devi essere tu stessa ad analizzare il tuo stato emotivo. A finire in una Gabbia, come tu la definisci, si fa presto. Penso che alcune persone, nel loro incoscio, vogliano proprio questo ma ad altre può creare ansia. L'alimentazione è tutto di noi. Puoi crearti piacere o cadere in una cosa più grande di te. Penso che ognuno di noi lo percepisca più volte al giorno questo disagio. Se ti senti oppressa e ansiosa fermati un attimo. Anche io l'ho fatto e mi ha calmato.
    Non voglio farti spaventare ma sei tu stessa che ti poni questa domanda. E lo trovo giusto. Per ognuno di noi è diverso. Alcune vogliono solo dimagrire apparire belle magari in estate, per altri è qualcosa di più e spesso in modo nascosto appare la voglia di annientarsi, di annullarsi attraverso il controllo del cibo. Non è facile capirsi ma forse è utile farlo o cercare di farlo magari con l'aiuto di qualche altro parere di persone che attraversano il tuo stesso dubbio. Già pubblicare il tuo Post è stato utile e spero che anche altre possano dire la loro. Io in me ho individuato più o meno la motivazione che mi spinge a questo e non sempre è bella. ciao! un abbraccio da Tizi

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  2. stai chiedendo consigli a persone affette da dca....non credo che confrontarsi con chi ha gli stessi problemi possa aiutare più di tanto, visto che, tra l'altro, circolano anche personaggi pieni di paranoie e idee morbose.....se ci credi puoi uscirne, e anche se ora ti sembra impossibile potrai tornare ad avere un rapporto normale con il cibo senza esserne ossessionata, ma ti ripeto, circolano troppe svitate in rete, no dar loro retta. In bocca al lupo.

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  3. Ho appena stilato un commento a questo post, non l'ho ancora pubblicato perché devo vedere come spezzarlo... Si è un pò lungo, ma avevo voglia di romperti le scatole!!!! Non spaventarti. Appena ho un attimo lo pubblico :-D

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    1. Devo preoccuparmi?? ;p
      Aspetto :)

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  4. Secondo me non devi preoccuparti e continuare,.,poi sta a te fare la scelta che più ti rende felice

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    1. Già, peccato che oltre un certo limite non sia più possibile scegliere. Ti metti nella merda con le tue mani, ti rovini la vita e poi sei completam sola a tirarti fuori. Sempre che und più abbastanza forte da concepire di voler tirarsi fuori!!

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  5. Nonono!! Non devi caderci dentro!! Anche a questo serve il controllo!! Scaccia questi pensieri prima ke sia troppo tardi, altrimenti la tua vita sarà un incuho.. Te lo dico x esperienza.. Coraggio!! Un bacio..

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  6. Ringrazio tutti per le vostre risposte!

    Prenderò sicuramente un attimo per riflettere bene e cercare di capire bene questa mia ansia/paura, ovviamente se sarà il caso correrò ai ripari visto che sono cosciente del rischio che si può correre nel lasciarsi andare troppo! Sono fortunatamente in grado ancora di gestire il tutto in quanto è solo da poco che provo queste spiacevoli sensazioni!
    Poi ovvio cercherò di dare poco peso a tutto ciò in modo da non alimentare le miei possibili paure, in modo da lasciare li è dimenticarmene a poco a poco!

    Sono consapevole che le mie ansie/paure non sono niente (x fortuna ovvio) in confronto di tante altre ragazze che soffrono davvero di problemi alimentari ma ci tenevo a condividere con voi quello che provo in questo periodo :)

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  7. (PARTE1\4)
    ....da dove nascono questi pensieri?
    ma da te.
    Sei tu stessa che li hai creati, che li hai cercati e coccolati. Credevi di poterli gestire? Mi spiace annunciarti che non accde mai, a nessuno. Anzi, in genere si comincia apposta: non tanto x la dieta, ma perchè si sta male x un qualsiasi motivo, del tutto soggettivo, e si cerca di buttare la testa in un mondo malato e con regole fittizie che ci impedisca di vivere nel mondo "reale", con tutte le sue tristezze\delusioni\difficoltà ecc.. Così facendo (ma guarda che brave eh?) non sentiamo nemmeno + la frustrazione perchè abbiamo mancato un qualche obiettivo che ci eravamo poste (sport, scuola, lavoro, rapporti affettivi..); per non sentirci fallite in un ambito, invece di farci su le maniche cambiamo obiettivo, ma 'sta volta alle NOSTRE regole, così che siamo certe di non mancarlo, di non vivere la delusione, di non dover ammettere che non siamo capaci, che siamo meno di altri, che siamo + lente.. che, in ultima analisi, siamo noi stesse.
    Peccato che dopo poco ci accorgiamo che non riusciamo neanche a gestire il mondo da noi stesse creato: le diete falliscono (o cmq non portano i risultati sperati), la fame si fa sentire, per gestire il cibo in modo così forzato ci vediamo presto costrette a pensare unicamente a quello (e con questo vinciamo anche il disagio di doverci confrontare con ambiti\persone verso i quali saremmo assolutamente inadeguate e molto + indietro di altri coetanei), e, essenso una cosa assolutamente contro natura sotto tutti i punti di vista, non può che arrivare la fase di degrado fisico (il metabolismo si blocca, i bisogni fisiologici si fanno sentire, le prestazioni peggiorano ecc) e psicologico (apatia da decadimento fisico, depressione, ossessioni varie che derivano dal semplice fatto che i siamo focalizzate su una cosa avulsa dalla realtà, che non porta altro che alienazione - aspetto che, di nuovo, ci torna molto comodo).

    Quei pensieri aumenteranno e diventeranno più importanti e caratterizanti delle calorie. Il ciclo è uguale x tutte, non ci sono ragazze speciali o pazze, ma solo che hanno buttato il cervello in un sacco nero e si rifiutano (+ o - consciamente) di tirarlo fuori; non è possibileche in tutto il mondo e in tutta l'umanità non si trovi il proprio posto: chi lo afferma è solo perchè NON VUOLE trovarlo, oppure non può, perchè è arrivata talmente tanto in fondo a quel sacco da essere arrivata a credere di essere una mosca rara dell'umanità. "non scelgo niente perchè mi fa tutto schifo, il mondo fa schifo, e quindi rimango nel mio mondo; il mio mondo mi fa soffrire ma dato che fa tutto schifo non posso fare altro che rimanere qui. Non è che voglio soffrire, è che non posso fare altrimenti" Ma per favore.

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  8. (PARTE 2\4)
    Dopo qualche anno, complici gli effetti alienanti del decadimento fisico (che qundi ci si guarda bene dal risolvere, in cui ci si crogiola volentieri, visto che ci allevia il dolore di questo "mal di vivere") si porta avanti con razionale convinzione la campagna "me ne sto qui dentro e sto bene qui, non sono nulla ma fuori non esiste nulla x me, non sono nessuno e non posso fare altro che trovare un'identità nelle mie ossessioni"; è raro trovare qualcuna che, piuttosto, dica "preferisco lasciarmi conquistare dalle ossessioni piuttosto che affrontare la vita, perchè sono piena di difetti, di limiti che mi creerebbero difficoltà che tanto non sarei in grado di risolvere. E io non accetto di non riuscire".
    In genere ci si lascia conquistare dalle ossessioni x non dover affrontare la vita e se stesse. Chi è affetto da dca spesso non conosce nemmeno se stessa, e quindi nn si sognerebbe mai di mettere il naso fuori, perchè verrebbe mangiata viva ... troppo difficile... basta dire "mi fa schifo tutto" o "sto male"-bella forza, te lo sei procurata tu!- per sentirsi autorizzate a NON SCEGLIERE, a tirarsi fuori dalle responsabilità che la vita ti chiama a gestire in prima persona, senza trucchi.
    Al mondo serve gente in gamba, che sia disposta ad andare incontro alle cose, a crederci, a giocarsi tutto, a vivere sconfitte e insoddisfazioni, ma anche, prima o poi, gioie e gratificazioni. E allora ti senti forte. E allora capisci che, dai, non è vero che il mondo fa schifo. è che non lo abbiamo mai davvero affrontato, e, da spettatori, è troppo comodo vedere solo i lati negativi.

    Certo, avere la testa ottenebrata dalle ossessioni (intelligentemente e diabolicamente auto-procurate e coltivate meticolosamente) ci dà un ottimo motivo x tirarci fuori dalla vita e guardare il tempo, la vita, che passa da dietro una vetro
    che ci protegge dalle sofferenze umane-fatto che incentiva la convinzione che le nostre ossessioni siano in fondo il meglio che potevamo trovare, MA CHE (e qui arriva la fregatura) CI IMPEDISCE DI CAPIRE CHI SIAMO, COSA VOGLIAMO, COSA POTREMMO AVERE...
    ..E PRIMA O POI QUESTO MOMENTO ARRIVA.
    E ALLORA TI SENTI SCHIACCIATA DALLE OSSESSIONI, TI SENTI PIENA DI PENSIERI MA ALLO STESSO TI SENTI VUOTA, NULLA, INUTILE, INADATTA, SOLA.
    Ci riduciamo a un sacco senz'anima e senza forma, che sta in piedi perchè ha imparato a girare intorno ai suoi giochini, di cui presto si dimentica anche l'origine, il significato. Non si mollano solo perchè si percepiscono come l'unica cosa che ti dà un senso.

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  9. (PARTE 3\4)
    SE X CASO CAPISSIMO COSA DAVVERO CI APPARTIENE, CI TROVIAMO COMUNQUE NELL'IMPOSSIBILITà DI ANDARCELO A PRENDERE, PERCHè NON SAPPIAMO NEANCHE SE NE ABBIAMO I MEZZI!

    SIAMO UMANE, CERTI DESIDERI, CERTE AMBIZIONI SONO ISTINTIVE!
    Ciondividere con altri, avere soddisfazioni, impegnarsi, amare, provare sentimenti e sensazioni...
    LASCIARSI ANDARE ALLE OSSESSIONI SIGNIFICA PRECLUDERSI LA POSSIBILITà DI VIVERE, DI METTERE LE MANI IN PASTA NELLE COSE, PERCHè QUEL VETRO DIVENTA PRESTO INFRANGIBILE.

    ..... e poi ci si lamenta che si fa una vita di merda e che si soffre.
    E poi ci sia piange addosso.
    E poi nei blog si legge di chi, nel giro di un mese, passa da
    "si, uau, sono stra-convinta della dieta, voglio un corpo perfetto, voglio pensare solo alle calorie e al mio corpo, la cosa + importante è il mio d.a.\ Oggi ho iniziato la dieta ed è andata benissimo, fa proprio x me, mi sento meglio! Volere è potere!" ecc, a
    "uffa oggi ho fallito, ma da domani ricomincio\sono nervosa\quello mi fa schifo\quello non lo voglio\ ho fame\ ho iniziato a vomitare, ma non succederà mai più\ho sgarrato, domani digiuno" ecc., a
    "voglio solo digiunare\stanotte mi sono abbuffata\non sono nulla\non mi rimane altro che il cibo e il digiuno\nessuno mi capisce\sono sola\il mondo non fa x me\voglio sparire\vivo eccessi di rabbia, crisi d'ansia, di panico, autolesionismo\se non mi faccio del male non vado avanti\il brontolio dello stomaco è l'unica cosa che mi dà un senso\non è vero che non mi interessa niente, mi interessano le ossa\se sento le mie ossa sto bene" ecc.

    Insomma presto il problema diventa PURAMENTE (o quasi) psicologico... una forma di psicosi...
    ... fino a crearsi a tavolino un vero e proprio MONDO PARALLELO E FANTASIOSO, di cui poi si è realmente convinte! in cui ci si confina.

    Finchè quel mondo ti fa soffrire e ti disturba, finchè esiste ancora un qualche desiderio verso obiettivi "normali" della vita, c'è speranza che tu possa avere, un giorno, una vita mediamente normale; dal momento in cui ti convinci che quello sia l'unico posto x te e, nell'inevitabile sofferenza, ti dai comunque ragione, allora perdi ogni contatto con la realtà e con te stessa (con quella che IN TEORIA doveva essere te stessa, ma non la vedi + neanche tu e hai anche rinunciato a cercarla), e passi direttamente alla SCHIZOFRENIA.
    Presente i matti dei manicomi, quelli convinti di essere Napoleone? Ecco, una così. A vederle da fuori fanno + che altro sorridere. O piangere, dipende.
    Da quel momento puoi solo sperare che un qualche farmaco ti impedisca di passare la giornata sotto le coperte perchè sei convinta, non so, che ci sia un drago che ti voglia mangiare, che qualcuno ti voglia uccidere, che l'aria inquinata ti faccia male, che se non cammini muori o cose simili..

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  10. (PARTE 4\4)
    Non l'ho studiato, te lo racconto perchè ci sono molto vicina.
    Te lo racconto perchè sono riuscita a mettere in piedi una vita ufficialmente normale, se non di buone prospettive, a provare davvero affetto, amore, passione, determinazione x il mio futuro, fiducia (anche troppa) nelle mie capacità, ma, allo stesso tempo, ho degli svarioni allucinanti; se non prendo farmaci regolarmente ho tendenze maniacali davvero ridicole, ho un rapporto col cibo che non sta nè in cielo nè in terra che mi è totalmente sfuggito di mano, mi amo e mi odio; se non fossi stata presa in tempo davvero sarei da rinchiudere, perchè ci ho messo anni x farmi passare la depressione e, almeno in parte, il bipolarismo e la tendenza all'auto-distruzione.
    Come vedi il cibo è l'ultimo problema. Ormai non ci penso neanche +. Quando ero 43 kg in ospedale mi rmopevano un po' le scatole, ma da 3 anni non scendo sotto i 45, quindi il reparto psichiatria è sufficiente.
    Ah, ovviamente se non facessi psicoterapia da 5 anni non potrei nemmeno raccontartelo, perchè non ne sarei nemmeno consapevole.


    Scusa la noia, ma quando ho letto le prime righe mi sono sentita in obbligo di avvertirti!!
    Vedi tu a che livello vuoi arrivare.
    L'iter è quello, variabile poi in base alla persona ovviamente, ma si finisce sempre là, e chi non lo ammette è perchè c'è talmente tanto dentro che non lo riesce, sfortunatamente, a vedere.


    Sai cosa basterebbe fare? chiedersi il perchè.
    "perchè sto facendo questo? Cos'è che mi ha fatto male, e perchè sono fuggita invece di affrontarlo?"
    Guardati dentro con sincerità, non devi dirlo a nessuno, è una questione di coscienza. A te puoi dirlo da dove è partito tutto. Poi, puoi pure continuare a raccontarti qualcosa, mentre le ossessioni avanzano, ma, almeno, sii consapevole di quando\dove\perchè hai avuto paura, una tale paura da dover scappare in un mondo rassicurante tutto tuo, che, possibilmente, ti tenga impegnata tutto il giorno.

    Spero solo tu non arrivi a vedere i draghi.


    un abbraccio!!!!!!!

    (si vede eh che sono girata male in questo periodo.. magari di questa pappardella ne faccio un post nel mio blog, sarebbe carino)

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    1. Ti ringrazio in modo infinito per il tuo chiarimento e consigli! Per il tuo impegno per darmi una risposta così completa!

      Faccio tesoro di tutto ciò e davvero mi prendo del tempo per valutare il tutto e cercare di arrivare ad una consapevolezza tutta mia sul mio attuale stato/percorso!

      Hai ragione il tutto parte da me, dai mille pensieri che mi son creata e cercata! Voglio con calma fare un'analisi sulla paura che sento n questo periodo e da cosa viene effettivamente..
      Voglio cercare di darmi una regolata prima che la mia mente si complichi più del dovuto!

      Grazie cara, rileggerò bene un'altra volta i tuoi post (magari a schermo grande e non al tel.)!


      Grazie :)

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    2. Sono felice se rifletti davvero su cosa ti ha portato a scegliere questa strada. Se siamo qui è perché ad un certo punto qualcosa si è rotto, o forse non è mai partito. Insomma tutte, prima di martirizzarci, dovremmo chiederci COS'È CHE NON RIUSCIAMO AD AFFRONTARE CON I NOSTRI MEZZI.

      Bé io ho scritto dal computer ovviamente!
      Non voglio fare la mamma a nessuno, non ho niente da insegnare e non posso certo pontificare, ma almeno vorrei che TUTTE avessero la possibilità di CAPIRE, perché so cos'è il mal di vivere e non lo auguro a nessuno!

      Buona riflessione :-D

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    3. Grazie ancora cara!
      Proverò davvero a riflettere su ciò e spero di poter tornare più serena :)

      Bacio

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  11. ciao Ela, quanti bei commenti! Hai visto? Poi fai sapere cosa hai deciso, sarebbe utile a tutti. ciao.

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    1. Ho visto :)

      Farò un post, appena sono certa di aver capito bene tutto dentro di me ;)

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